Al di là dei sogni

Al di là dei sogni

 Un film che mi ha fatto sognare

 Al di là dei sogni è uno dei miei film preferiti,  film drammatico del 1998 diretto da Vincent Ward ed interpretato da Robin Williams. È ispirato al romanzo omonimo di Richard Matheson, pubblicato nel 1978, comprende molti riferimenti metaforici che ricordano la Divina Commedia di Dante Alighieri. Secondo me questo film non tratta specificamente il tema della vita dopo la morte con i regolamenti di una specifica religione, bensì unisce più elementi presi da varie religioni e culture.

Il titolo è ispirato ad un verso dell’Amleto di William Shakespeare. Questo film ci porta sull’orlo emotivo, tuttavia non ci spinge oltre, cosa che mi ha molto colpito è che nel film si può immaginare l’ignoto, e si può arrivare lì dove la nostra fantasia ci può portare, in luoghi meravigliosi.

Robin Williams in questo film è riuscito se è possibile, a superare la sua bravura, si perché sono convinta che nessun altro attore avrebbe potuto interpretare il suo personaggio, o forse si però di sicuro … non sarebbe riuscito a renderlo così umano e speciale come ha fatto Robin.  

Gli effetti speciali di questo film mi hanno particolarmente colpito, perché nonostante siano molto presenti non prevaricano nel film, non sono eccessivi bensì si inseriscono aprendo le sceneggiature alla fantasia, ho sempre trovato questa scenografia “speciale” e congeniale poiché la pittura è parte della mia vita e alcune scene riprendono la mia fantasia in maniera che sento molto confacente alla mia immaginazione personale (o questa sensazione fa parte della mia fervida fantasia che rasenta anche la pazzia? … Non vorrei approfondire! 😀 ).

Cosa veramente di effetto in questo film è come viene mostrata l’immaginazione del protagonista, dell’inferno e del paradiso, che è determinante, ovvero l‘uso dell’intensità dei colori. Le scene sono molto cariche e vivaci dal punto di vista cromatico quando riproducono il “paradiso” con paesaggi da sogno, ma nel momento che rappresentano “l’inferno”, diventano molto oscure e tenebrose, rappresentando assolutamente lo stato d’animo dei protagonisti.

La storia, si fonda sul presupposto che il Paradiso esiste in uno stato di energia un flusso, dove i suoi abitanti assumono le identità che vogliono o la forma che più gli piace; un mondo legato comunque all’identità e alla personalità avuta durante la vita terrena.

… E l’inferno? “L’inferno è per coloro che non sanno di essere morti“, dice Albert guida di Chris. Molti di coloro che si trovano in questo inferno, sono colpevoli del più grande peccato contro Dio e l’umanità stessa, che è la disperazione: ovvero credono di essere ormai senza speranza, in sostanza si sono arresi alla sorte.

Bel concetto anche per chi non crede in una vita oltre le vita, come me, istilla in chiunque una sensazione di continuità, una favola… si può essere, ma non ce nulla di male in una bella favola.

Al di là dei sogni finisce, con i personaggi che cercano il loro destino in una cattedrale però questa, come molte immagini del film, è concepita in maniera fantasiosa fuori da ogni canone come la maggior parte di noi considererebbe, insomma in modo mai visto prima. E’ a testa in giù, e i grandi soffitti a volta che forniscono un piano e un paesaggio.

Una volta, non ricordo dove, ho letto: che il nostro secolo è “affamato di grandi immagini.” Questo film le fornisce, in modo splendido e convincente con un delicato tono artistico e fantasioso, offre anche momenti di quiete della natura umana accattivante, come quando un personaggio interpretato da Rosalind Chow spiega il perché lei ha preso le sembianze di una assistente di volo asiatica.

Trama

Williams è Chris Nielsen, un pediatra che ha perso i suoi figli in un incidente d’auto   quattro anni prima. Sua moglie un’artista, Annie (Annabella Sciorra) che ha lottato con la depressione e il senso di colpa scaturiti dalla sua perdita, sembra sia venuta fuori dal baratro, ma quando sembra che il peggio sia passato, ed è arrivato il momento che lei e suo marito possono andare avanti con le loro vite per superare tutta la tragedia, Chris muore, in un incidente automobilistico.

Chris è guidato nell’aldilà da Albert (Cuba Gooding, Jr.), che poi si scopre essere suo figlio con le sembianze di un vecchio amico, nel suo paradiso personale che è ambientato in uno dei dipinti di Annie sua moglie.  

Però, nel mondo vivente, Annie ha un crollo mentale e presa dalla disperazione si suicida, finendo all’inferno.

Chris decide che non può vivere senza di lei e va, contro la volontà di tutti, nelle profondità degli inferi per salvare la sua anima. Quasi si perde nella disperazione della moglie, che non lo riconosce, ma alla fine il suo amore è più forte e la salva … ci riesce!

 Il senso di tutto il film secondo me è quando a un certo punto Chris dice:

Mi hanno detto che sono morto ma ciò che vedo è reale come ciò che ho lasciato in terra. Tutto sta alla mia immaginazione, tutto è come voglio, tutto in questo paradiso è pura meraviglia come il posto dei miei sogni. Il posto in cui avrei voluto invecchiare con lei, Annie, la donna della mia vita.”

Robin Williams era un ottimo comico, e secondo me gli stessi principi che regolano l’umorismo si applicano al dramma, tuttavia per questo ci vuole un talento enorme, lui riesce con la sua splendida bravura a istaurare delle reazioni emotive profonde.

Molte critiche ha avuto questo film alla sua uscita, ma io continuo a pensare che è uno dei più incantevoli film che abbia mai visto!

Quindi a questo punto vi consiglio vivamente di vederlo … giudicate voi! Vi lascio con una frase molto bella del film….

Titolo originale: What Dreams May Come

 

Al di là dei sogni cast:

Robin Williams: nel ruolo di Chris Nielsen

Cuba Gooding Jr.: nel ruolo di Albert Lewis

Annabella Sciorra: nel ruolo di Annie Collins-Nielsen

Max von Sydow : nel ruolo di Tracker

Jessica Brooks Grant: nel ruolo di Marie Nielsen

Josh Paddock: nel ruolo di Ian Nielsen

Rosalind Chao : nel ruolo di Leona

Lucinda Jenney: nel ruolo di signora Jacobs

Maggie McCarthy: nel ruolo di Stacey Jacobs

Il trailer:

 

  Vi saluto ciao alla prossima da Teresa

 

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