Il Castello di Blois

Il Castello di Blois

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Storia, arte ed intrighi a corte

Nella nostra vacanza sulla Loira, Blois è stato il punto di partenza visto che si trova all’incirca al centro della valle della Loira. Abbiamo prenotato un B&B e da qui, con un’auto a noleggio, partivamo ogni giorno per castelli. Per questo motivo il castello di Blois è il primo castello visitato.

Situata nella regione centrale Blois è una bella cittadina medioevale, famosa per il suo straordinario castello. Nelle immediate vicinanze della città si trovano Chambord e Cheverny, due dei castelli più importanti di tutta la valle.

Il Castello Reale di Blois presenta un vero e proprio panorama dell’arte e della storia, essendo il più antico.

Il castello

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Il Castello di Blois apre le porte della Valle della Loira. Situato praticamente vicino al centro dell’omonima cittadina, è stato la residenza di numerosi sovrani francesi e qui Giovanna d’Arco fu benedetta dall’arcivescovo di Reims prima di partire per la spedizione destinata a liberare Orléans dall’assedio.

Il Castello di Blois, è un imponente complesso architettonico sorto in epoche diverse, in cui è evidente il passaggio dal gotico al rinascimento di ispirazione italiana, fino al classicismo.

La facciata esterna è profondamente innovativa per l’architettura francese dell’epoca, su una parete di notevole spessore si aprono logge dalle finestre a croce che danno l’illusione di vere arcate.

Nella sua conformazione attuale il Castello è costituito principalmente da tre ali che presentano stili gotico, rinascimentale e barocco.

Il castello si affaccia sulla Place du Chateau, il cortile, dominato dalla maestosa scala con la pianta ottagonale, un vero gioiello dell’architettura francese.

A destra dell’ingresso si trova la parte più antica del castello feudale, l’Ala Francesco I, accanto l’ala di Luigi XII, che è costruita in mattoni rossi e pietra, e di fronte si trova l’ala Gastone d’Orléans.

Ala Francesco I

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Nell’ala intitolata a Francesco I sia lo stile architettonico che quello decorativo sono influenzati da temi italiani, l’elemento centrale è costituito dallo scalone a chiocciola monumentale, esterno al corpo principale, ricoperto di fini sculture e con ampie aperture verso il cortile del Castello.

L’ala ospita gli appartamenti reali, sontuosamente ammobiliati da Francesco I, Henri III e Caterina de’ Medici. Il Castello di Blois (7)

L’ala Francesco I illustra, in modo prestigioso, l’incontro della tradizione francese con l’influenza italiana.

Capolavoro dell’architettura classica, la tromba della scalinata interna è una creazione imponente a cupole incastrate, sul lato opposto si trova la facciata delle Logge caratterizzata da una serie di nicchie non comunicanti.

Ala Luigi XII

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L’accesso al Castello avviene attraverso l’ala Lugi XII dalla struttura in pietra e mattoni rossi, i cornicioni e i pinnacoli degli abbaini sono tutti elementi che testimoniano la prevalenza di uno stile gotico ma si trovano anche alcuni elementi rinascimentali quale un piccolo candelabro. L’ingresso è sormontato da una statua equestre del sovrano.

Ala Gastone d’Orléans

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Si trova sul fondo del cortile, dirimpetto all’ala Luigi XII.

Il complesso dell’ala Gastone d’Orléans è un grande edificio quadrato aperto solo verso sud-sudest, la parte più antica (XIII secolo), “medioevale”, che comprende la sala degli stati generali, è decorata da numerosi porcospini, emblema e simbolo del sovrano.

L’ingresso centrale si sviluppa su tre ordini di arcate, distinti dalla sovrapposizione degli ordini dorico, ionico e corinzio.

La storia

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Il castello è stato teatro di alcuni sanguinosi intrighi. Dimora dei conti di Blois, dei duchi di Orléans, dei re e delle regine di Francia e dei principi in esilio, il castello reale di Blois è segnato dal ricordo degli ospiti illustri che vi dimorarono.

A partire da Luigi XII, nato a Blois nel 1462, il castello diviene dimora favorita dai re di Francia per più di un secolo. Francesco II vi passò metà del suo corto regno e Henri III vi organizzò due volte gli Stati Generali del reame per tentare di porre fine alle guerre di religione.

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Fu in questa occasione che il castello di Blois divenne il teatro dell’assassinio del Duca di Guisa, compiuto su ordine del re.

Il XVI secolo anche a Blois è il secolo delle regine; vi si succedono Anna di Bretagna, il cui matrimonio con Luigi XII consente la riunione della Bretagna alla Francia, poi Claudia di Francia. Sempre a Blois ha vissuto ed è morta Caterina de’ Medici dopo il breve regno di Maria Stuart.

Nel XVII secolo divenne rifugio dei principi in esilio Maria de’ Medici, Gaston d’Orléans, Maria-Casimira di Polonia, il castello poi diventa caserma durante la Rivoluzione Francese.

Classificato monumento storico nel 1840, vide una restaurazione che gli restituì l’antico splendore.

La città di Blois vi colloca il museo delle Belle Arti nel 1850, oggi chiamato museo di Francia, questo castello riunisce più di 30.000 opere.

Il museo

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Visite libere o guidate, il Castello Reale di Blois vi meraviglierà con la sua bellezza ed i suoi tesori.

Il museo delle Belle Arti del castello presenta quasi trecento opere che ripercorrono la storia delle arti europee dal XVI al XIX secolo.

Tra le opere d’arte esposte bisogna distinguere i dipinti di Cousin, Stella, Boucher, Ingres o Chassériau o ancora le sculture di Lemoyne, David d’Angers e Préault.

Qui in particolare ci sono opere d’arte dei trovatori, genere del XVII secolo, che si dedicano a raccontare in maniera sentimentale e teatrale la storia dei grandi eroi nazionali del Medioevo e del Rinascimento come Giovanna d’Arco o Francesco I.

La mia visita

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Forse perché è il primo di una serie di castelli che abbiamo visitato in questa zona o per la nostra passione per i castelli, siamo arrivati a questo pieni di entusiasmo e la visita ci è piaciuta tantissimo e, nonostante fossimo stanchi dal viaggio, l’abbiamo girato tutto.

Mi sono piaciuti particolarmente, lo studio di Caterina de’ Medici, lo scalone di Francesco I e la Salle des Etats Generaux.

Finita la visita, ci siamo seduti su delle panchine poste in un punto panoramico, di fianco al castello, ci siamo riposati godendoci il panorama sulla bellissima città.

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Come ogni castello che si rispetti anche questo ha la sua storia di fantasmi.

Si dice che nel 1588, sul finire delle guerre di religione, Enrico III, re di Francia scacciato da Parigi, convoca al castello di Blois il Duca di Guisa, capo della Lega cattolica.

Nonostante sia stato sconsigliato dall’amante, il duca si reca all’appuntamento e viene assassinato, per ordine del sovrano, da un gruppo di gentiluomini fedelissimi al re.

Da quel giorno, si dice che, in seguito alla morte cruenta, si aggiri nel castello il fantasma del duca

Molte persone giurano di aver sentito le sue grida strazianti. Io ho data un’occhiata in giro ma non ho visto né sentito nulla. Quindi ora tocca a voi venire a visitare questo splendido castello che vi consiglio sinceramente … e magari troverete il fantasma del duca a darvi il benvenuto… No dai scherzo! Buon viaggio e ciao alla prossima.

TerePark

 

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2 pensieri su “Il Castello di Blois

  1. Dai, ma pensa che coincidenza! Anche io qualche anno fa ho visitato i castelli della Loira ed ho scelto proprio Blois come “punto d’appoggio”, naturalmente il suo castello è il primo che ho visto… non ho sentito fantasmi, però lì attorno ricordo di aver mangiato delle crepes al grano saraceno fenomenali. Quest’anno tornerò in Francia ma per motivi logistici lo dovrò saltare 🙁

  2. Ciaooooo, l’altro giorno mi sei venuta in mente! Per un imprevisto forse dovrò spostare di una settimana il viaggio e l’hotel dove avremmo dovuto soggiornare al ritorno non ha posto, così abbiamo fatto una deviazione e, se slitteremo, ci fermeremo di nuovo a Blois!!! Crepes di grano saraceno arrivo!!! 😀

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