Creta

Sono letteralmente innamorata della Grecia e quindi non potevo proprio perdermi Creta. L’isola di Creta è la Grecia per antonomasia. Un’isola di civiltà dimenticate da tempo, culla di divinità e figure eroiche, poeti, musicisti, scrittori, artisti.  Di tutte le isole greche, Creta è la più grande e anche la seconda più grande del Mediterraneo orientale. È l’isola più meridionale del Mar Egeo ed è strategicamente situata all’incrocio di tre continenti: Europa, Asia e Africa, che, in larga misura, spiega la sua tumultuosa storia.

La sua forma stretta e allungata separa il Mar Egeo dal Mar Libico. È un’isola prevalentemente montuosa con piccole pianure. Creta ha una catena montuosa che attraversa l’isola da est a ovest. La sua cima più alta è di 2456m. Questo paesaggio montuoso ha, a sua volta, creato un’isola che ha un ricco seguito di profondi burroni o gole, grotte, valli e altipiani, fitti boschi, fiumi, cascate e persino due laghi d’acqua dolce e, naturalmente, una costa di spiagge leggendarie che vanno dalle sabbie rocciose, ciottolose o fini dorate o bianche.

L’isola è divisa amministrativamente in quattro distretti, Crania, Rethymon, Lasithi e Heraklion. La capitale dell’isola è Iraklion nella prefettura omonima ed è la città più grande dell’isola con una popolazione di circa 100.000 abitanti.  Creta è un’isola di contrasti: maestose catene montuose e altopiani sereni e dolci colline; mari dolci che lambiscono spiagge dorate e si infrangono sugli oceani contro scogliere a picco che precipitano verticalmente nell’acqua; Divinità mitiche e antichi re, persone orgogliose e forti che sono, allo stesso tempo, gentili, generose, orgogliose e donatarie della tradizionale filosofia greca.  La prima civiltà mediterranea risale all’età del bronzo e si sviluppò a Creta, è la civiltà minoica, termine derivato da Minosse. Da Creta sono emerse grandi civiltà del passato e prove di queste sono ancora visibili in ogni angolo della sua terra. La vantaggiosa posizione geografica dell’isola rinforzava un fiorente impero marittimo che il Mar Egeo controllava una rete di vendita che univa l’Egitto, la Siria, le aree a nord del Mar Nero e l’Occidente.

È qui che la mitologia individua il labirinto in cui il Re Minosse che rinchiuse il Minotauro, creatura semi-uomo semi-toro partorita dalla moglie di Poseidone che aveva ceduto al fascino di un Toro. Teseo e Arianna riuscirono a uccidere il Minotauro e ad emergere dal labirinto, ma ne parleremo più avanti.

Creta è un’isola che, nel corso dei secoli, ha visto innumerevoli conquistatori, provenienti dalla Grecia continentale e più lontano, a sua volta, ha visto una forte resistenza da parte della sua gente orgogliosa e forte. I cretesi sono persone aperte cordiali e amichevoli che amano la vita e la compagnia degli altri. Ospitale per gli estranei, i cretesi si assicurano che le vacanze sulla loro isola lascino sempre il visitatore con un caldo bagliore. A causa della loro storia turbolenta e spesso violenta, non sorprende che sostengano fortemente anche i valori di indipendenza e libertà, e questo si riflette in molte delle loro usanze quotidiane.

Da non perdere a Creta

Cultura e Palazzi

Non si può lasciare Creta senza aver visitato i luoghi del mito. Iniziate dal leggendario Palazzo di Cnosso, quello del celebre labirinto del Minotauro, personaggio mitologico metà uomo e metà toro che fu ucciso da Teseo con l’aiuto di Arianna sì, quella del filo. Cnosso era la capitale dell’antica civiltà cretese e ciò è evidente dalla grandiosità del palazzo, costruito nel 1900 AC, più volte danneggiato e ricostruito. Quel che oggi si può visitare è un misto di rovine e di una controversa ricostruzione a cura dell’archeologo britannico Sir Arthur Evans, che secondo molti esperti non è fedele all’originale, ma il Palazzo di Cnosso con le numerose sale e i suoi meravigliosi affreschi rimane comunque un’attrazione imperdibile. Dedalo e Icaro Un altro mito legato al Palazzo di Cnosso il primo è l’architetto che progettò il palazzo e che al termine dei lavori fu rinchiuso al suo interno assieme al figlio. Icaro tentò di scappare volando con ali di cera, però si avvicinò troppo al sole, le ali si sciolsero ed egli cadde in mare.

Meno grande e meno famoso di quello di Cnosso, il Palazzo di Festo è forse più scenografico: sorge su un altopiano che domina la pianura di Messara e comprende i resti di tre distinti palazzi. Il pezzo forte del palazzo è il misterioso Disco di Phaestus, inciso con un simboli simili ai geroglifici egiziani il cui codice però non è ancora stato decifrato.

Museo Archeologico di Heraklion La capitale dell’isola, Iraklion (o Heraklion), non è forse non è la città più affascinante di Creta tuttavia si riscatta del tutto grazie al suo straordinario Museo Archeologico, riaperto nel 2014 dopo una lunga e ben curata ristrutturazione. Ospitato all’interno di un elegante palazzo in stile Bauhaus degli anni Trenta, il museo espone su due piani un’impressionante collezione che racconta 5500 anni di storia, dal neolitico al periodo romano, con un focus sulla civiltà minoica. Tra le sale colorate del museo potrete ammirare ceramiche, gioielli, sarcofagi, affreschi e altri reperti provenienti dai siti di Cnosso, Agia Triada, Tylissos e Amnissos, in un’affascinante percorso che vi farà conoscere e comprendere la storia di Creta. Un’attrazione per tutti anche se non vi intendete granché di storia antica, Il Museo archeologico potrebbe essere il miglior punto di partenza per saperne di più: verrete aiutati nell’esplorazione del museo da un doppio approccio cronologico e tematico. Se invece siete appassionati di storia dovete assolutamente visitare questo museo unico per la vastità e il valore della sua collezione.

 Il museo Archeologico di Iraklio è l’unico al mondo a custodire ricche collezioni della civiltà minoica provenienti soprattutto da Cnosso, Festo e altri maestosi palazzi. In particolare il famoso Disco di Festo, la statuetta della dea dei serpenti, il rhytòn a forma di testa di toro, quello dei mietitori e il noto acrobata. Ma ciò che più incanta all’interno del museo è la collezione dei meravigliosi affreschi risalenti al 1600 a.C., la forma espressiva più alta del periodo minoico: le opere trattano temi religiosi, paesaggi naturali e scene di vita quotidiana. Tra i più importanti il principe dei gigli e la famosa tauromachia.

 Nella chiesa di Agia Ekaterini, Santa Caterina in italiano, si trova il Museo d’Arte Religiosa che conserva la più prestigiosa raccolta di icone cretesi. Tra queste si indicano quelle di Michail Damaskinos, le più importanti del museo. Agios Markos La basilica di San Marco fu costruita dai veneziani nel XIII secolo ma a causa di diversi terremoti fu più volte ricostruita e durante la dominazione ottomana fu trasformata in moschea. Oggi è un’importante galleria d’arte. La chiesa di San Pietro fu costruita dai monaci domenicani ma fu trasformata in moschea dagli ottomani. La cappella meridionale conserva importanti affreschi del XV secolo. Agios Titos La chiesa è consacrata al santo che ha convertito il popolo cretese al cristianesimo. Una reliquia di San Tito è conservata all’interno di una cappella ma per ben 300 anni, cioè dal periodo del dominio turco fino al 1966, la sua custodia fu affidata alla città di Venezia.

L’imponente fortezza di Koules, chiamata anche Castello a Mare, fu eretta a difesa del porto di Heraklion dai veneziani. I leoni alati di San Marco che abbelliscono il forte sono una testimonianza del dominio della Serenissima. Il castello resistette due decenni agli assalti dei turchi. Dall’alto della fortezza si domina il paesaggio sulla città e sui vicini cantieri navali del XIII secolo.

Fontana Morosini Il cuore della città è piazza Venizelou con la sua fontana costruita nel XVII secolo dal governatore della Repubblica di Venezia Francesco Morosini. Intorno alla preziosa fontana si trovano i caratteristici caffè cretesi. Museo di Storia Naturale Nell’entroterra l’isola di Creta gode ancora di paesaggi incontaminati. Visitare il museo di Storia Naturale di Heraklion prima di qualche escursione aiuta a capire la fauna, la flora, l’evoluzione geografica e storica dell’isola. Interessante, ad esempio, la mostra sulla capra selvatica cretese, specie a forte rischio d’estinzione. Mercato all’aperto Specialità tipiche come formaggi, olive e prodotti artigianali come tappeti e articoli in cuoio possono essere acquistati nel vivace mercato all’aperto di Heraklion.

Cnosso

Il sito archeologico di Cnosso, la città governata da Minosse, culla dell’avanzata civiltà minoica, si trova a 5 chilometri a sud della città di Iraklio. Cnosso A Cnosso, (Κνωσός in greco,) fu costruito il palazzo minoico più grande e maestoso di Creta. Fu la culla dell’avanzata civiltà minoica e ne sono una testimonianza le decorazioni delle stanze e la ricchezza delle opere scoperte dall’archeologo britannico Arthur Evans all’inizio del 1900 dopo che il sito archeologico fu scoperto nel 1878 da Minos Kalokairinos. Gli scavi sono andati avanti per 35 anni. La città di Cnosso, dalla forma di un labirinto, occupava un’area di 22 mila metri quadrati ed era abitata da 100 mila persone. Oltre a essere la residenza di Minosse, Cnosso era anche il centro commerciale e religioso dell’isola. La leggenda vuole che nelle prigioni della città labirinto si trovasse imprigionato il Minotauro, il mitico personaggio dei racconti greci. Durante il percorso i turisti possono ammirare i grandi cortili e le maestose scalinate fino a giungere alla sala del trono di Minosse e agli appartamenti reali, impreziositi da famosi affreschi.

 

Festo

Il sito archeologico del Palazzo di Festo, secondo per importanza solo a Cnosso, si trova nella parte meridionale di Creta vicino a Matala e Agia Galini. Festo Festo, Φαιστός in greco, è un sito archeologico che si trova nella pianura di Messara nella Creta centro meridionale a 55 chilometri a sud di Iraklio. Il cortile principale del Palazzo minoico è vasto e mantiene la sua originaria pavimentazione di pietre: gli edifici sono disposti intorno a cortili ampi che seguono la superficie irregolare della collina. Il Palazzo di Festo fu governato da Radamanto, fratello di Minosse, e dominava la pianura della Messara. Questo palazzo minoico fu secondo solamente a quello di Cnosso. Costruito nel 1900 a.C. ma distrutto e riedificato ancora più imponente, il Palazzo è eccezionale: un cortile occidentale, un teatro, un cortile superiore e una grande scalinata porta alle stanze del secondo palazzo. Sotto gli appartamenti reali, a nord, è stato trovato il famoso disco di Festo, pregevole manufatto d’argilla con incisi geroglifici. 

Kommos

Il Palazzo di Kommos è un importante sito archeologico di epoca minoica rinvenuto tra la città di Agia Galini e Matala a poca distanza dal Palazzo di Festo Kommos L’importante sito archeologico di Kommos, dove si scava dal 1976, si trova nella parte meridionale di Creta, lungo le rive del Mar Libico, all’interno della vasta pianura di Mesara a 64 chilometri da Iraklio. Lo scavo si trova proprio di fianco alla spiaggia sabbiosa di Kommos e racconta la storia di un grande e ricco porto commerciale affiancato da monumentali palazzi minoici, costruito sulle rovine di un insediamento dell’età della pietra. Nel corso degli scavi sono stati rinvenuti importanti oggetti di ceramica, sculture, ancore di pietra, tutti oggetti che testimoniano i commerci fiorenti di Kommos. La città minoica di Kommos risale al 1800 a.C. e racchiude una lussuosa dimora, la Casa Minoica, una struttura a due piani che dominava il mare da una scogliera, sei abitazioni sulla collina e un labirinto di stanze di pietra in cima alla collina appartenenti ad una comunità di contadini e pescatori. Lo scavo ha portato alla luce anche le rovine di un santuario greco a testimonianza che il sito venne utilizzato anche nell’età post minoica e successivamente nel primo periodo romano fino al suo abbandono nel 200 dopo Cristo. Una strada asfaltata separa le case del paese dalle grandi strutture monumentali alla fine del sito, sul lungomare. Gli scavi sono stati completati nel 2005 e parte del sito è stato coperto in modo da proteggerlo dalle intemperie.

 

Città

Heraklion

 Heraklion (O Iraklio), è la capitale dell’isola di Creta, il suo fulcro economico e culturale, ed è una delle località turistiche più frequentate della Grecia. È una città moderna, quarta per importanza in Grecia. Fulcro economico e culturale dell’isola è una delle località turistiche più frequentate della Grecia. Obbligatoria una visita al suo importante Museo Archeologico che conserva la più grande collezione d’arte minoica. Inoltre il dominio veneziano sull’isola ha lasciato in eredità alla città di Heraklion il Castello a Mare, un maestoso edificio che sovrasta il porto e il vicino Arsenale. A pochi chilometri da Heraklion si trovano quattro dei più importanti siti minoici dell’isola: Cnosso, sede del famosissimo palazzo che ospitava Minosse e il Minotauro, Festo, Malia e Agia Triada. Frequentatissimi anche i vicini centri di villeggiatura a nord-est della città e le splendide spiagge della costa meridionale come quelle vicino a Metala, nascoste tra le grotte di tufo. La città negli ultimi anni sta assumendo sempre di più un aspetto cosmopolita: i giovani affollano i locali alla moda, come i caffè di platia Venizelou, e le famose boutique. Grazie alla sua posizione centrale Heraklion offre un ottimo punto di partenza per il visitatore che vuole andare alla scoperta delle bellezze dell’isola di Creta.

 

Chania

Chania (O Hania) è la seconda città più grande di Creta, dopo la capitale Iraklion, ma la più suggestiva: grazie ad uno straordinario connubio di cultura veneziana e turca, di cui potrete trovare evidenti tracce nella città vecchia. Il lungomare, con i palazzi che si affacciano sull’acqua e le dimore signorili trasformate in eleganti hotel e ristoranti tipici, vi ricorderà senz’altro Venezia. Affollata di turisti in estate e studenti dell’università nei restanti mesi dell’anno, Chania è una città sempre vivace e rappresenta un’ottima base per esplorare il lato occidentale dell’isola.  Il museo Bizantino vanta mosaici, sculture e icone bizantine di alto valore tra cui l’icona di San Giorgio che uccide il drago, dipinta da Bouniales nel 1600, e la collezione di San Salvatore.  Il museo Archeologico di Chania è ospitato nell’antica chiesa di San Francesco e raccoglie reperti che vanno dal Neolitico fino all’epoca romana, in particolare ceramiche, sarcofagi dipinti e le tavolette con le famose iscrizioni. Nel vicino giardino si trovano un leone di San Marco e una fontana ottagonale turca.

Il museo Navale di Chania è dedicato alla storia navale dell’isola e ospita modelli di navi, strumenti navali, documenti storici e mostre di battaglie che vanno dall’età del Rame (2800 a.C.) fino ai giorni nostri.

Rethimno

Anche la più piccola Rethimno mescola tracce di cultura veneziana e turca: passeggiando per la città vi imbatterete in palazzi che si affacciano sulle acque azzurre del Mediterraneo, una fortezza quattrocentesca, balconi fioriti, minareti e moschee. Il suo centro storico, perfettamente conservato, è un gioiellino da esplorare, compresa la sua vivace zona commerciale dove potrete darvi a un po’ di shopping o cenare in uno dei numerosi ristoranti. Il museo è ospitato all’interno di un’antica prigione turca vicino la fortezza e custodisce reperti risalenti al periodo minoico o greco-romano, in particolare sarcofagi decorati con scene di caccia.  Museo Storico e del Folclore Il museo conserva collezioni d’artigianato locale come vasellame, ricami e attrezzi agricoli.  Centro d’Arte Contemporanea Galleria Kanakakis ospita mostre di pittura e scultura di artisti moderni locali. La Fortezza veneziana Costruita su un promontorio di Rethymno domina tutta la città. Eretta per proteggere la popolazione dalle invasioni turche del 1646, alcuni edifici sono stati distrutti durante la seconda guerra mondiale, tuttavia altri resti, come le mura, sono ben conservati. Durante il periodo estivo si svolgono numerosi eventi e concerti all’aperto.

Moschea Tis Nerantzes Quando i turchi conquistarono la città, trasformarono la chiesa di Santa Maria in una moschea. La struttura è in stile gotico e il ben visibile minareto è stato aggiunto nel 1890. Oggi la moschea è una sala per concerti

 

Agios Nikolaos

 È la località turistica più glamour di Creta, con una gran quantità di boutique e negozi chic, ristoranti alla moda e caffetterie, che si mescolano alle taverne tradizionali e ai negozietti di artigianato e souvenir. Attirati dalle splendide spiagge nelle sue vicinanze e dalla quantità di strutture alberghiere, molti turisti scelgono la capitale della provincia di Lassithi, sul lato orientale dell’isola, come base delle loro vacanze. La città in sé merita una visita: adagiata lungo la collina che scende verso la baia di Mirabello, Agios Nikolaos diventa magica la sera, quando le luci delle casette e degli edifici storici si riflettono sulla superficie blu del mare. Suggestiva è anche la vicina laguna del lago Voulismeni, dalla curiosa forma a bottiglia. Il Museo Archeologico si trova in un moderno edificio e ospita collezioni d’arte minoica scoperte nei vicini scavi archeologici. L’opera più prestigiosa è la “dea di Mirtos “, un vaso a forma di donna. Il Museo Etnografico dedicato all’arte popolare e custodisce ceramiche, sculture in legno e icone bizantine.

Il Porto è uno dei posti più frequentati della città, grazie anche alla presenza di molti caffè e taverne. Il Lago Voulismeni è collegato al porto da un canale ed è un luogo davvero suggestivo e rilassante.

Spiagge Creta: le più belle

Lago Kournas

Il lago di Kournas si trova tra le provincie di Hania e Rethimno ed è il luogo ideale per una passeggiata immersi nella natura o un picnic all’aria aperta. Lago Kournas Il lago Kournas, l’unica distesa naturale di acqua dolce di tutta l’isola di Creta, alimentato da ruscelli e corsi sotterranei, si trova tra le provincie di Hania e Rethimno, a 43 chilometri dalla prima e a 20 chilometri dalla seconda. Il lago è adagiato in una valle a 20 metri sopra il livello dell’acqua ed è circondato da dolci colline con le Montagne Bianche alle spalle. Profondo nel suo punto massimo 22 metri e mezzo, il lago di Kournas copre una superficie di 579 mila metri quadrati, ed è il luogo ideale per una passeggiata o per un picnic. Il paesaggio è incantevole e l’ambiente è rilassato e si compone di uliveti e montagne. Molte specie di uccelli trovano rifugio qui, come le gallinelle d’acqua, le anatre, gli aironi e i cormorani. Inoltre, il lago è sempre stato conosciuto per le sue anguille e per le rare tartarughe con macchie sul guscio. Vicino alle sponde del lago si trovano taverne e caffetterie e anche alcune piccole spiagge di sabbia bianca dove è possibile noleggiare ombrelloni, sdraio e kayak.

 Spiaggia di Polis  Stavros

Forse è la spiaggia che lascia più sorpresi e forse sorprende anche più delle sue sorelle più famose. Stavros è bandiera blu, però non è molto conosciuta da noi italiani, quindi potrebbe capitare che sia depennata dalla lista dei luoghi da visitare, nulla di più sbagliato! E’ situata all’estremità settentrionale della penisola a nord di Chania, ed è incastonata in una piccola baia a cui lati ci sono, da una parte, la spiaggia attrezzata, bianca e finissima, e dall’altra, un costone roccioso che cade a picco sul mare. E’ proprio la particolare conformazione della baia che dona a Stavros un panorama unico. Poi il mare è limpido come pochi altri e cambia colore assecondando i riflessi di luce sull’acqua e le ombre fatte dalla montagna. E’ una sorta di laguna blu, riparata dal vento e dalle correnti. In questo modo il mare è piatto e diventa quasi una mega piscina in cui passare ore a nuotare. Come già detto, la spiaggia è attrezzata (5€ per 2 sdraio e 1 ombrellone) e gode di un ampio parcheggio gratuito, tuttavia questa è la regola, con annesso bar economico, anche questa è una prassi.

Laguna di Balos  Kissamos

Sita all’estremo nord ovest dell’isola, ad una decina di Km da Kissamos, la laguna è comodamente raggiungibile via mare però, la visita via terra, con l’automobile, che regala sensazioni e visuali mozzafiato, pur con un viaggio dai disagi notevoli. Da Kissamos si procede verso nord ovest passando per Trachilos e poi per Kalyviani, ove si svolta a destra in direzione di Balos.

Da questo punto in avanti la strada diviene via via più difficile, alzandosi sul fianco delle montagne a picco sul mare e divenendo dapprima sterrata e poi ricca di buche. Si percorre, così, buona parte della penisola di Korykos. Per circa 7 Km si viaggia a passo d’uomo con una vista eccezionale sulla baia di Kissamos, per giungere infine, bisogna procedere sino a dove finisce veramente la strada, ad una piccola costruzione circondata da un parcheggio relativamente ampio, dal quale si gode una vista sia sulla baia di Kissamos, sia sul mare aperto. Pur essendo possibile percorrere questo tragitto con una normale vettura, come fanno buona parte dei turisti, qualche punto del percorso può mettere in crisi i guidatori meno esperti, per i quali è consigliabile il ricorso ad un fuoristrada o lasciarsi pervadere dalla prudenza! Lasciata l’auto, si procede a piedi lungo un sentiero tra le pietre e la terra rossa che in una ventina di minuti conduce giù sino al livello del mare. La camminata, non molto impegnativa, apre man mano la vista dall’alto sulla Laguna di Balos, costituita da lingue di sabbia che uniscono, a nord ed a sud, Creta con l’isolotto montuoso di Tigani dalla caratteristica forma a “panettone”, circondando così un tratto di mare basso e dalla sabbia bianca e rosa. La laguna offre dall’altro uno spettacolo incredibile: il colore del mare è diverso in ogni punto, passando dal bianco opalescente, al verde smeraldo, sino al turchese. Appena più in là si perde in ogni direzione il mare dalle striature di azzurro e blu via via più intense. Nell’ultimo tratto, quello più ripido, il sentiero lascia spazio ad una comoda scalinata con tanto di muretto in pietra. Giunti a destinazione ci si troverà in un luogo totalmente disabitato, privo di qualsiasi edificio o servizio, non esiste alcuna spiaggia attrezzata, quindi attrezzatevi prima di acqua e viveri, però una breve passeggiata intorno alla laguna aprirà scenari di mare azzurro e sabbia bianca che a tratti diviene rosa intenso che vale tutta la fatica!

Elafonisi e Monastero Chrisoskalitissas

Elafonisi è una spiaggia tropicale veramente incomparabile, la quale però non si trova su qualche isola tropicale, ma a Creta. Tutta la zona di Elafonisi è protetta da convezioni ecologiche Greche e internazionali, come parte di una diversità biologica veramente unica. Elafonisi si trova sull’estremità nordovest di Creta. La spiaggia di Elafonisi ha delle acque di poca profondità, pulitissime, e la caratteristica sabbia bianco-rosata. Questo colore rosa acceso della sabbia proviene dalle innumerevoli conchiglie della zona. Di fronte alla spiaggia, ed a distanza di alcuni decine di metri, si trova il piccolo isolotto di Elafonisi. Per raggiungere l’isolotto, non c’è bisogno di nuotare, perché il mare tra la spiaggia e l’isolotto forma una laguna di poca profondità, profonda meno di un metro. Camminando dentro la laguna, vi renderete conto che, come altre migliaia di visitatori della zona ogni anno, state toccando con mano una delle più incredibili creazioni della natura nel Mar Mediterraneo!

Pochi chilometri più a nord di Elafonisi, troverete il magnifico Monastero Chrisoskalitissas. È uno dei monasteri, baluardo dell’Ortodossia a Creta. Il nome “Chrisoskalitissa” proviene dall’epoca dell’occupazione Turca, quando le monache del monastero nascosero i cimeli d’oro del monastero sotto uno scalino della grande scalinata dell’entrata, per salvarli dal saccheggio. A parte l’architettura particolare e la vista maestosa, nel Monastero Chrisoskalitissas potrete ammirare la leggendaria icona della Dormizione della Madonna, il quale pare sia rimasto intatto dal passare dei secoli.

Spiaggia di Menies Rodopos

Sull’estremità Nord-Ovest della penisola di Rodopou, sono situate le due spiagge di Meneies. Sono immerse nella tranquillità assoluta e avvolte nel verde della natura che le circonda. Le spiagge di San Giorgio e di Diktynna, hanno acque color smeraldo e piccoli ciottoli. Raggiungibili in barca da Kolimbari o in auto attraverso una strada sterrata e accidentata lunga circa 20 km e che richiede molta attenzione. Le spiagge non sono attrezzate. Alcune zone di esse sono frequentate anche da nudisti, sono segnalate.

Spiaggia di Falassarna           

La stupenda spiaggia di Falasarna si trova sulla costa occidentale di Creta non lontano da Kissamos. La spiaggia di sabbia bianca è superba al tramonto, vicino alla punta nordoccidentale, a 59 chilometri ad est della città di Hania. L’area è divisa in due spiagge di dune di sabbia bianca di cui quella più a sud è nota come Pachia Ammos ed è lunga quasi 1 chilometro e larga oltre 150 metri. La sabbia bianca e le acque cristalline calde richiamano un gran numero di vacanzieri tra cui molti surfisti vista la sua esposizione ai venti settentrionali. Ben organizzata, con ombrelloni e lettini da noleggiare, Poco più a sud si trovano altre spiaggette, una con spiaggia sabbiosa con rocce sul fondo e una vicino ad un porticciolo di ciottoli. Per raggiungere Falassarna percorrete la strada per Kissamos, proseguendo per Platanos e troverete le indicazioni.

Spiaggia di Triopetra Plakias

La spiaggia di Triopetra è una delle poche spiagge di Creta che oltre a essere bellissima sia anche facilmente raggiungibile si trova a pochi chilometri da quella di Preveli, anche se per arrivarci bisogna fare un giro un po’ lungo, passando da Spili, Triopetra, prende il nome da 3 formazioni rocciose che si trovano a fianco della baia. La spiaggia si trova lungo la costa meridionale dell’isola, nella provincia di Rethimno a 50 chilometri a sud dalla città. La spiaggia è divisa sostanzialmente in due distese di sabbia grossolana separate da una piccola penisola e si trova ai piedi di una montagna e circondata da uliveti.

 La spiaggia più piccola, conosciuta come Piccola Triopetra o Koumado, si trova all’interno di una baia a sud delle 3 rocce mentre la spiaggia principale, chiamata semplicemente Triopetra o Chatzi, si estende per diversi chilometri a occidente.  Completiamo questo tour virtuale tra le migliori cose da fare a Creta, con una visita nell’incantevole Chrissi Island, perfetta per una gita in giornata. Chrissi Island si raggiunge con meno di un’ora di barca da Lerapetra, una volta sbarcati sull’isola vi aspettano acque cristalline e spiagge caraibiche.

 

Consigli di viaggio

Dunque prima di tutto, mi sento di darvi un consiglio strategico molto importante, io sono arrivata a Creta con poca preparazione avevo voglia di partire tuttavia non mi sono organizzata al meglio come le altre volte, e di questo mi sono pentita, essendo l’Isola enorme visitarla da un punto all’altro diventa davvero improponibile, anche perché molte strade sono montuose e si rischia di procedere molto lentamente rendendo alcune volte pochi chilometri un vero incubo, una volta stabilito che dovete assolutamente noleggiare una auto comoda e adatta a strade malferme, dovreste prenotare l’albergo in diverse tappe, tipo ad esempio : 9 giorni , quindi prendete 3 giorni a Hania,  un altro per 3 giorni a Heraklion e infine gli ultimi 3 giorni  a Lerapetra.  Magari pensando di arrivare ad un aeroporto e partire dall’altro. Numerosi aeroporti italiani sono collegati con i due aeroporti di Creta: il Nikos Kazantzakis, a 4 km da Iraklio, e il più piccolo Hanià, sito a 15 km da La Canea. Insomma organizzate tutto, avrete così la possibilità di visitare tutto il possibile senza troppi stress, vi avviso già da adesso, tutta la parte centrale è molto montuosa, per andare nella zona sud vi dovrete armare di tanta pazienza, tuttavia ne vale davvero la pena ve lo garantisco! per qualsiasi altra informazione vi lascio il link del sito ufficiale delo turismo, si trovano tante informazioni utili cliccate qui

Io ovviamente vi ho messo le cose che ho visto, ed ho girato per circa 12 giorni, ma se avete la possibilità serve davvero molto tempo per girarla tutta, però e semplicemente bellissima, devo dire che le spiagge sono davvero una più bella dell’altra!Le foto dell’articolo sono quasi tutte mie in alcune localita’ non ci sono arrivata ma avevo comunque reperito informazioni 🙂

 

Consigli per i pasti

 I greci mangiano tardi, la maggior parte dei ristoranti, pertanto, non apre per la cena fino alle 21. I menu sono sempre apposti davanti all’ingresso e le strutture molto turistiche possono avere un “tiradentro” all’esterno per invitare i clienti a mangiare presso il loro ristorante. Secondo me (che non amo i posti particolarmente eleganti ma soprattutto il cibo fatto a uso e consumo dei “Britannici” preferisco le taverne sono il posto adatto per assaggiare il tradizionale pranzo o cena greci.  I piatti alla griglia, molto amati e popolari, sono fatti su ordinazione, ed il vino locale è servito al bicchiere o alla brocca (io preferisco una birra ghiacciata in estate!). I ristoranti “estiatória” sono più costosi delle taverne ed i menu comprendono la cucina greca così come quella internazionale. Il vino è venduto e servito in bottiglia, anziché alla canna Il più comune piatto greco servito nelle tavole calde è il gyros, un sandwich fatto di carne di maiale o di agnello speziato servito in fette di pane con pomodori, cipolle e una salsa di panna acida, cetrioli, limone e aglio. Molto popolare è anche il souvlaki, che sono dei gustosi spiedini serviti in un piatto e accompagnati da una insalata o da patatine fritte. Negli alberghi greci la prima colazione è solitamente buona, poiché consiste in un buffet che può variare da un semplice pane e marmellata a un vasto assortimento di salumi, yogurt, formaggi, cereali, pane, miele, uova, succhi di frutta e tè o caffé.

 

 

 

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